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Sostanze chimiche e salute: presentato il decalogo per limitare i rischi dei contaminanti chimici che si incontrano di frequente nella vita quotidiana.

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Non riutilizzare la plastica usa e getta, limitare l’uso di PVC morbido e sostituire gli involucri con imbottitura in schiuma, se usurati. E ancora: eliminare la polvere e evitare il ristagno di fumo negli ambienti domestici. Sono solo alcune delle semplici regole che fanno parte del decalogo presentato il 23 ottobre dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini durante il Convegno “Conosci, Riduci, PREVIENI – L’informazione al pubblico sulle sostanze chimiche – Un Decalogo per i cittadini sugli Interferenti Endocrini” per limitare i rischi di una serie di contaminanti chimici che è frequente incontrare nella vita quotidiana. Tra questi, vi sono sostanze molto note, come la diossina, il cadmio, l’arsenico, il bisfenolo A, i parabeni o gli ftalati, ma anche meno conosciute, come Pfos e Pfoa, presenti nel rivestimento delle padelle antiaderenti, in alcuni materiali domestici e persino nel pesce. Tutti questi componenti chimici, chiamati interferenti endocrini (Ie), «possono influenzare negativamente lo sviluppo, la crescita, la riproduzione e il comportamento», provocando, anche a basso dosaggio, conseguenze sul comportamento infantile, la fertilità, la tiroide e sull’incidenza di specifici tumori. Inoltre, come afferma la dottoressa Donatella Caserta dell’Università la Sapienza di Roma, gli interferenti endocrini costituiscono una minaccia già in fase pre-natale. «La placenta non è un filtro nei confronti di queste sostanze, per questo è bene che le donne in gravidanza siano bene informate sui rischi che corre il loro bambino». Sul sito del Ministero dell’Ambiente è possibile scaricare anche un decalogo specificamente studiato per la protezione di bambini e neonati.

(source: Sito Farmacista33)

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