Consigli per stare bene

Quando l’affaticamento dipende dalla carenza di Ferro

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IL FERRO ANTI STANCHEZZA

È un minerale che si assume quotidianamente, ma non sempre l’alimentazione è sufficiente. Stanchezza, insonnia, pallore, irritabilità e anche unghie fragili sono spesso il segnale di una carenza di Ferro.

Stanchezza e debolezza se non sono legate all’arrivo della primavera possono dipendere anche da una carenza di Ferro, il che è più frequente di quanto si possa immaginare.

Il fabbisogno di questo minerale varia infatti notevolmente nel corso della vita: per esempio, è quasi doppio nei bambini, negli adolescenti e nelle donne in gravidanza ed è sicuramente maggiore in chi pratica intensamente un’attività sportiva o vive un periodo particolarmente stressante.

Ma la sua insufficienza può essere determinata anche da uno scarso apporto nell’alimentazione, come può succedere ai vegetariani e ai vegani, da un flusso mestruale particolarmente abbondante o anche da un malassorbimento a livello intestinale, come in chi soffre di celiachia.

In tutti i casi, la sua carenza determina una generale sensazione di affaticamento, perché il Ferro gioca un ruolo importante in molte funzioni dell’organismo: contribuisce alla produzione dell’emoglobina e al funzionamento del sistema immunitario, interviene nella sintesi del collagene, è indispensabile nei processi di divisione cellulare, favorisce l’attività di alcuni neurotrasmettitori ecc.

Per questo può essere utile fare ricorso a un integratore specifico dove sia abbinato alla vitamina C che ne favorisce l’assorbimeno.

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