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La fame aumenta quando manca il sonno

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Se non si dorme abbastanza si rischia di mangiare di più. L’indicazione arriva da uno studio apparso su American Journal of Clinical Nutrition, i cui risultati rafforzano precedenti evidenze secondo cui il sonno influisce sui meccanismi neurofisiologici che regolano il senso della fame e il bilancio energetico. La nuova indagine, in cui sono stati coinvolti 22 individui in buona salute (età media: 22 /- 3 anni; Bmi: 22,30 /- 1,83 kg/mq), ha previsto due sessioni della durata di 48 ore. Nel corso della prima notte di ciascuna sessione, i partecipanti hanno dormito per otto ore (da mezzanotte alle 8) oppure quattro ore (dalle 2 alle 6). Pane con burro e marmellata a colazione; buffet a pranzo e menu libero a cena sono, quindi, stati messi a disposizione dei partecipanti che hanno potuto consumarli senza alcuna restrizione. A questo punto sono stati misurati: attività fisica, senso di fame e di sazietà, desiderio di specifici alimenti e sensazione di sonnolenza. Rispetto a chi ha dormito otto ore, i soggetti con sole 4 ore di sonno hanno introdotto il 22% in più calorie, il giorno dopo la restrizione, e sono arrivati con più fame al momento della prima colazione e della cena. Sebbene la privazione di sonno abbia determinato un aumento dell’attività fisica, la differenza più marcata, rispetto a chi ha dormito di più, è stata riscontrata nella maggiore sensazione di sonnolenza. «Misurazioni del dispendio energetico a lungo termine, aiuteranno a chiarire se la mancanza di sonno può essere considerata un fattore di rischio dell’obesità» concludono gli autori.

(fonte: Am J Clin Nutr. 2010 Mar 31.)

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