News

Scopri le notizie e gli eventi che animano la nostra azienda.

Zafferano regola parametri neuroendocrinologici
8 febbraio 2011

Lo zafferano è una spezia che deriva dagli stimmi di Crocus sativus, pianta ampiamente utilizzata dalle medicine tradizionali. Moltissime sono le virtù e i relativi utilizzi terapeutici attribuiti a questa sostanza, per esempio nella medicina popolare persiana viene impiegata per il trattamento di disordini mestruali. Per chiarire il meccanismo d’azione, aggirando gli effetti collaterali talora presenti con la somministrazione orale, alcuni ricercatori giapponesi hanno testato in vivo gli effetti dell’esposizione olfattiva a un campione di zafferano diluito in etanolo. Lo studio ha reclutato 47 donne sane e senza irregolarità mestruali che sono state esposte in doppio cieco al campione (n=36) o a solo etanolo (n=11) per 20 minuti. Al basale e dopo l’esposizione sono stati misurati i livelli di cortisolo, testosterone e 17 beta-estradiolo tramite test immunoenzimatici su campioni di saliva; inoltre alle partecipanti è stato somministrato il test psicologico State-trait anxiety inventory (Stai). Dall’analisi dei risultati è emerso nel gruppo “zafferano” un miglioramento dello stato ansioso, un calo dei livelli di cortisolo (aumentati nel gruppo placebo) e un incremento di quelli di 17 beta-estradiolo (diminuiti con il placebo). Quindi emerge un’azione della spezia su alcuni parametri neuroendocrinologici che potrebbe spiegarne l’attività terapeutica in disturbi quali la dismenorrea, la sindrome premestruale o le irregolarità mestruali. (E.L.)

Phytomedicine 2011 Jan 15. [Epub ahead of print] 

(fonte: Dal sito Farmacista33 – gennaio 2011)

Michele Pirro e Bios Line insieme nel motomondiale 2011
7 febbraio 2011

Il 25 gennaio 2011 è stato siglato l’accordo tra BIOS LINE e Michele Pirro. Il pilota del team campione del mondo Gresini Racing, utilizzerà i prodotti naturali multivitaminici certificati BIO, della nota azienda veneta.

In particolare, il tre volte campione italiano ha scelto BIO 45, un integratore multifunzionale a base di vitamine, minerali ed estratti vegetali da agricoltura biologica.

BIO45

Multivitaminico, multiminerale, multivegetale, certificato Bio.

Equilibrio, lucidità e determinazione sono elementi fondamentali, sia per vivere in pieno benessere la vita quotidiana, sia per ottenere risultati sportivi d’eccellenza, come quelli raggiunti da Michele Pirro, che a breve sarà impegnato anche nel campionato del mondo 2011.

Attraverso la nuova partnership, Bios Line potrà ampliare e approfondire la ricerca di nuovi integratori naturali e, avvalendosi anche dei preziosi feed back del noto pilota pugliese, mettere a punto nuovi prodotti specifici a base biologica.

Dieta mediterranea elisir di lunga vita
25 gennaio 2011

Così la definisce la Coldiretti commentando i dati Istat sulla speranza di vita degli italiani nel 2010 (79,1 anni per gli uomini e 84,3 per le donne). Proprio l’anno in cui la dieta mediterranea è stata riconosciuta patrimonio immateriale Unesco.

Secondo la Coldiretti la speranza di vita media in Italia è aumentata negli ultimi 10 anni di 1,5 anni per gli uomini e di 2,1 anni per le donne.
E questo grazie anche alla dieta mediterranea che, secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal analizzati dal team di Francesco Sofi, nutrizionista dell’Università di Firenze, riduce del 13% l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9% quella per problemi cardiovascolari e del 6% quella del cancro.
A conferma di questi dati, già qualche tempo fa Giuseppe Maiani, ricercatore Inran, aveva spiegato in occasione del convegno “La dieta mediterranea come esempio di dieta sostenibile” che in Italia si registrano casi di patologie come le malattie cardiovascolari o l’obesità inferiori rispetto agli altri Paesi.
E questo perché la dieta mediterranea, basandosi sul consumo di prodotti freschi e locali, permette di assimilare una maggiore quantita’ di molecole protettive che si trovano soprattutto in alimenti non trattati.
 

17 e 18 dicembre: Bios Line raduna la forza vendita
16 dicembre 2010

A chiusura di un anno positivo e per prepararsi al meglio per il 2011, Bios Line raduna tutta la sua forza vendita.
Oltre a fare il punto sull’andamento annuale, verranno condivisi gli obiettivi per l’anno entrante e presentati i nuovi prodotti della linea Ultra Pep. Sarà questa anche l’occasione per presentare il nuovo sito, con un’immagine fresca ed emozionale, supportata da una rilevante ricchezza di informazioni e ottima navigabilità. Da consultare anche nel proprio smartphone e iPad.

Inositolo contro la spina bifida
15 novembre 2010

La spina bifida, una malformazione neonatale che colpisce il sistema nervoso del nascituro durante la gestazione, potrebbe essere prevenuta dall’inositolo, una sostanza naturale. Lo affermano alcuni ricercatori dell’University college di Londra, che hanno iniziato un trial clinico per verificare sull’uomo i risultati. La profilassi più comune contro questa patologia è l’acido folico, che riesce a ridurre il rischio del 60%, ma secondo gli esperti, che hanno parlato della loro ricerca alla Bbc, l’inositolo può fornire una protezione ulteriore. «L’inositolo è una molecola simile al glucosio – ha spiegato Nick Greene, che sta conducendo lo studio – che si trova nella carne, nella frutta e nella verdura. Non pensiamo che le donne abbiano deficienze di questa molecola, ma dai lavori sulle cavie abbiamo notato che questo può stimolare le cellule dell’embrione in formazione, e correggere i difetti che portano alla spina bifida». Se i risultati saranno confermati, spiegano gli esperti, l’inositolo potrebbe essere aggiunto ai supplementi di acido folico per le donne in età fertile che stanno pianificando di avere un figlio.

(fonte: Dal sito Farmacista 33- 2010)

Dal pompelmo, possibile integratore contro diabete
15 novembre 2010

Un gruppo di ricercatori, dell’Università ebraica di Gerusalemme e del Massachusetts General Hospital, ha studiato gli effetti della naringenina sugli epatociti. Il flavonoide, contenuto nel pompelmo, attiva una famiglia di recettori nucleari che a loro volta incrementano l’ossidazione degli acidi grassi e diminuiscono la produzione di acido biliare e colesterolo; inoltre aumenta la sensibilità all’insulina. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista Public Library of Science (PLoS) One, la naringenina imita l’azione di farmaci come il fenofibrato, un ipolipemizzante e il rosiglitazone, un ipoglicemizzante. Se i risultati sull’uomo confermeranno quelli pubblicati, la naringenina potrebbe diventare un supplemento alimentare per la cura dell’iperlipidemia, del diabete di tipo 2 e forse della sindrome metabolica. «Il potenziale d’uso di un supplemento presente in natura è interessante» sottolineano i ricercatori «visto che questo sottoprodotto del pompelmo non è tossico, è economico e ha proprietà antinfiammatorie dimostrate».

(fonte: Dal sito Farmacista 33)

Il sole invecchia gli occhi
15 luglio 2010

Quando ci si espone al sole si è molto preoccupati della salute della pelle e di come proteggerla adeguatamente. Dobbiamo dedicare la stessa attenzione alla salute degli occhi, che sotto il sole vengono trascurati e invecchiano con il rischio, nelle situazioni più gravi, di episodi di cataratta anche tra i più giovani.
Questi i temi posti al centro dell’attenzione dalla Commissione difesa vista, che nel suo annuale vademecum, ha ribadito l’importanza di proteggere gli occhi dai rischi di stagione.
L’occhio, è uno degli attori principali per relazionarci con il mondo esterno, ma oltre ad essere un organo essenziale è anche molto sensibile e, avvertono gli esperti, va quindi protetto. Il nemico principale soni i raggi UV: raggi invisibili che penetrano l’atmosfera e sono responsabili delle bruciature. Non a caso la nocività dei raggi UV è uno dei temi principali di sensibilizzazione dell’opinione pubblica da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

La fame aumenta quando manca il sonno
31 marzo 2010

Se non si dorme abbastanza si rischia di mangiare di più. L’indicazione arriva da uno studio apparso su American Journal of Clinical Nutrition, i cui risultati rafforzano precedenti evidenze secondo cui il sonno influisce sui meccanismi neurofisiologici che regolano il senso della fame e il bilancio energetico. La nuova indagine, in cui sono stati coinvolti 22 individui in buona salute (età media: 22 /- 3 anni; Bmi: 22,30 /- 1,83 kg/mq), ha previsto due sessioni della durata di 48 ore. Nel corso della prima notte di ciascuna sessione, i partecipanti hanno dormito per otto ore (da mezzanotte alle 8) oppure quattro ore (dalle 2 alle 6). Pane con burro e marmellata a colazione; buffet a pranzo e menu libero a cena sono, quindi, stati messi a disposizione dei partecipanti che hanno potuto consumarli senza alcuna restrizione. A questo punto sono stati misurati: attività fisica, senso di fame e di sazietà, desiderio di specifici alimenti e sensazione di sonnolenza. Rispetto a chi ha dormito otto ore, i soggetti con sole 4 ore di sonno hanno introdotto il 22% in più calorie, il giorno dopo la restrizione, e sono arrivati con più fame al momento della prima colazione e della cena. Sebbene la privazione di sonno abbia determinato un aumento dell’attività fisica, la differenza più marcata, rispetto a chi ha dormito di più, è stata riscontrata nella maggiore sensazione di sonnolenza. «Misurazioni del dispendio energetico a lungo termine, aiuteranno a chiarire se la mancanza di sonno può essere considerata un fattore di rischio dell’obesità» concludono gli autori.

(fonte: Am J Clin Nutr. 2010 Mar 31.)

Degenerazione maculare, gli Omega-3 aiutano
15 novembre 2009

Il consumo regolare di pesce, frutta a guscio, olio di oliva ed altri cibi contenenti acidi grassi omega-3, è associato ad una diminuzione del rischio di degenerazione maculare da invecchiamento. Sono in aumento le prove dei benefici derivanti dall’assunzione regolare con la dieta di pesce e PUFA sul rischio di questa patologia oculare, soprattutto nei soggetti con un basso rapporto omega-3/omega-6, ma finora le prove di un’associazione fra degenerazione maculare e grassi totali o altri tipi di lipidi, come gli acidi grassi saturi e monoinsaturi, non erano state costanti

(fonte: Arch Ophthalmol. 2009; 127: 656-65 e 674-80)