Alla base di una buona digestione
Un italiano su tre dopo i pasti soffre di gonfiore, sonnolenza, flatulenza o sensazione di “testa pesante”, disturbi che possono dipendere dall’età e anche dallo stress che alterano l’attività enzimatica alla base di una corretta digestione.
Mangiare non basta. Affinché un alimento diventi “energia”, deve essere trasformato.
Questo processo avviene lungo tutto il tratto digerente e comporta la scomposizione dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) in micronutrienti assorbibili. A orchestrare questo processo sono gli enzimi digestivi, veri e propri catalizzatori biologici prodotti dal nostro organismo: l’Amilasi agisce sugli amidi (pane, pasta, patate), la Proteasi scompone le proteine (carne, pesce, uova), la Lipasi lavora sui grassi (olio, burro, formaggi); la Lattasi permette la digestione del lattosio (latte e derivati).
Senza questi enzimi, il nostro apparato digerente va in tilt e i nutrienti non assimilati correttamente fermentano. Il risultato? Gas intestinali, pesantezza, reflusso e stanchezza post-prandiale. Il che può accadere con l’età, ma anche per effetto dello stress, dell’ansia, di una dieta disordinata, di intolleranze o dell’assunzione di alcuni farmaci (come antibiotici o antiacidi).
In questi casi, può essere utile integrare la dieta con enzimi digestivi, meglio se abbinati a fitoestratti come quello di Genziana, che stimola la secrezione dei succhi gastrici, o di Finocchio che contrasta la formazione dei gas.
Prodotti consigliati da Bios Line...
Principium Enzimi No Gas
Stress, alimentazione disordinata e frettolosa, alterazioni della secrezione acida gastrica e intolleranze alimentari possono influenzare negativamente le funzioni…



