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Omega 3: essenziali anche per il cervello

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È sempre più nota e riconosciuta l’efficacia degli integratori a base di Omega 3 per il benessere psicofisico, oggi in particolare se ne mettono in risalto i benefici riscontrati nella Terza Età e nel contrastare i disturbi legati all’invecchiamento. “Il ruolo degli Omega 3 non è quello di migliorare le performance cognitive, bensì quello di garantire una corretta fisiologia cerebrale e ritardare il declino cognitivo” – afferma il Professor Giovanni Scapagnini, biochimico clinico e docente presso l’Università del Molise, che prosegue: “Circa 1/5 del peso del nostro cervello è costituito da acidi grassi polinsaturi, soprattutto da DHA, un acido grasso semiessenziale della serie Omega 3. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha indicato che tali acidi sono elementi essenziali della nostra dieta e, in particolare, nel 2014 ha confermato che l’assunzione di DHA (250 mg die) contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale”.

Scapagnini precisa inoltre che: “Un recente studio pubblicato a Febbraio 2015 su The Journal of Alzheimer Association (*), condotto su oltre 800 pazienti, ha dimostrato che in soggetti affetti da disturbi che accelerano il declino cognitivo, come l’Alzheimer, la supplementazione con Omega 3 ha dimostrato una significativa efficacia nel preservare le funzioni cognitive e addirittura mantenere il volume cerebrale”.

In collaborazione con AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) – Area Integratori Alimentari.

(*) Association of fish oil supplement use with preservation of brain volume and cognitive function, Lori A. Daiello et al. for the Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative.

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