Consigli per stare bene • 7 luglio 2025

Preparare la pelle al sole in modo naturale

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Dall’alimentazione agli integratori naturali, scopriamo insieme come preparare la pelle al sole agendo dall’interno per favorire un’abbronzatura duratura, omogenea e senza scottature.

Con l’arrivo della bella stagione, il clima si fa più mite, le giornate si allungano e cresce la voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta. Mare, montagna, passeggiate al parco: il sole diventa un compagno costante e, pur essendo un alleato prezioso per il nostro benessere, se non adottiamo le dovute precauzioni può avere effetti sulla salute della pelle.

Per proteggere la pelle dai raggi solari, è essenziale adottare un approccio completo: se da un lato è fondamentale applicare correttamente le creme protettive, dall’altro è altrettanto importante agire in anticipo e dall’interno: un’alimentazione equilibrata, una buona idratazione e il supporto di specifici nutrienti possono aiutare a contrastare gli effetti negativi del sole e favorire un’abbronzatura più uniforme, intensa e duratura.

In questo articolo scopriremo come agire preventivamente, scegliendo i nutrienti e i principi attivi naturali per preparare la pelle all’abbronzatura, che rappresenta la protezione naturale della pelle.

Gli effetti del sole sulla pelle

Il sole esercita numerosi benefici per il nostro organismo: stimola la produzione di vitamina D, essenziale per il benessere delle ossa e del sistema immunitario, e migliora l’umore. Tuttavia, un’esposizione prolungata e scorretta ai raggi solari può causare effetti negativi sulla pelle, come scottature e un invecchiamento precoce.

Il sole emette diversi tipi di radiazioni, ma le più rilevanti per la salute della pelle sono quelle ultraviolette (UV), che possono essere suddivise in:

  • raggi UVA: rappresentano circa il 95% dei raggi UV che raggiungono la superficie terrestre, sono presenti tutto il tempo dell’anno, tutto il giorno e anche nelle giornate nuvolose, perché sono in grado di attraversare le nuvole e superfici come il vetro. Hanno una lunghezza d’onda maggiore e penetrano più in profondità nella pelle (fino al derma). Per questo, sono responsabili della gran parte dei danni associati al fotoinvecchiamento.
  • raggi UVB: sono più intensi nei mesi estivi e nelle ore centrali della giornata. Colpiscono lo strato più superficiale della pelle (epidermide) e stimolano la produzione di nuova melanina, il nostro filtro naturale che ci protegge dal sole ed è responsabile dell’abbronzatura. I raggi UVB sono però anche i principali responsabili delle scottature, fintanto che non viene prodotta la melanina.
  • L’interazione tra i raggi UV e la pelle porta alla formazione di radicali liberi, molecole instabili che, se prodotte in eccesso, causano uno stato di stress ossidativo. Questo squilibrio tra la produzione di radicali liberi e i sistemi di difesa antiossidanti dell’organismo danneggia la struttura delle cellule cutanee, accelera la degradazione delle fibre di collagene ed elastina. Uno degli effetti più evidenti di questo processo è il fotoinvecchiamento, una forma di invecchiamento accelerato della cute, che si manifesta con la comparsa di rughe profonde, perdita di elasticità, secchezza cutanea e macchie solari.

Oltre agli effetti più duraturi e a lungo termine, un’esposizione solare eccessiva e senza protezione può inoltre portare a:

  • scottature solari: si manifestano con arrossamenti, dolore, vesciche e desquamazione. Sono un segnale di danno acuto alla pelle;
  • allergie solari: sono reazioni infiammatorie scatenate dall’esposizione solare. Provocano prurito, rossore e, nei casi più gravi, la comparsa di vescicole.

Preparare la pelle all’esposizione solare: idratazione, alimentazione e stile di vita

Una buona protezione inizia prima dell’esposizione al sole ed è volta a preparare la pelle con cura e attenzione. Ecco i pilastri fondamentali.

  • Una pelle ben idratata è più elastica, luminosa e resistente. È importante bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, aumentando la quantità durante i mesi estivi. Anche frutta e verdura contribuiscono al bilancio idrico dell’organismo.
  • Un’alimentazione ricca di nutrienti, vitamine e antiossidanti aiuta la pelle a difendersi dallo stress ossidativo. Tra gli alimenti da privilegiare ricordiamo:
      • frutta e verdura di colore arancione, rosso e verde scuro: carote, albicocche, meloni, pesche, peperoni, pomodori, spinaci e broccoli sono ricchi di betacarotene e vitamina C;
      • frutta secca e semi oleosi: come mandorle, noci e semi di girasole, sono fonti preziose di vitamina E;
      • pesce azzurro, salmone, avocado e olio extravergine di oliva: forniscono acidi grassi essenziali che aiutano a mantenere la pelle morbida e protetta.

L’importanza di nutrienti specifici

Per potenziare l’efficacia dell’alimentazione, soprattutto in vista di un’esposizione solare intensa o prolungata, è utile affidarsi a integratori specifici, che favoriscano la naturale difesa della pelle. Fra i nutrienti funzionali ci sono:

  • Rame: contribuisce alla normale pigmentazione della pelle, e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo;
  • Betacarotene: è un carotenoide precursore della vitamina A. La Vitamina A contribuisce al mantenimento di una pelle normale.
  • Vitamina E: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
  • Vitamina C: contribuisce alla normale formazione del collagene che è fondamentale per la struttura e il tono della pelle. È anche un antiossidante;
  • Vitamina B2 (Riboflavina): aiuta a mantenere la pelle normale e protegge dallo stress ossidativo.

Nel mondo vegetale ci sono:

  • Carota viola: il cui succo e particolarmente ricco di antociani e carotenoidi.

Questi nutrienti e fitonutrienti si possono trovare in integratori alimentari specifici, rivelandosi preziosi alleati se utilizzati 30 giorni prima dell’esposizione al sole.

Consigli di prevenzione: esporsi al sole con buon senso

Oltre a preparare la pelle in modo adeguato, per favorire un’abbronzatura senza scottature è fondamentale proteggersi durante l’esposizione adottando alcune buone abitudini. Ecco i consigli principali.

  • Applicare sulla pelle una protezione solare ad ampio spettro, ovvero che sia in grado di proteggere sia dai raggi UVA sia dai raggi UVB, con un fattore di protezione adatto al proprio tipo di pelle e alla sua sensibilità all’esposizione ai raggi solari (fototipo). Si raccomanda quindi di utilizzare un fattore di protezione SPF 50+ in persone con pelli molto chiare e capelli biondi o rossi; fra SPF 50+ e SPF 30+ in persone con capelli biondi/castano chiari, occhi chiari, carnagione chiara o con capelli castani, occhi marroni/chiari, carnagione moderatamente scura; e una protezione SPF 30+ per le persone con pelli, capelli e occhi più scuri.
  • Evitare l’esposizione nelle ore più calde (dalle 11 alle 16), quando i raggi UV sono più intensi.
  • L’applicazione della crema deve avvenire circa 20 minuti prima di mettersi al sole. Va ripetuta ogni 2 ore o più spesso se si suda, quando si pratica attività fisica o si entra in acqua.
  • Non dimenticare di applicare la protezione anche nelle giornate nuvolose, perché le nuvole non bloccano i raggi UV.
  • Utilizzare abiti leggeri ma in grado di offrire una schermatura dai raggi solari.
  • Indossare un cappello, meglio se a tesa larga, per coprire la nuca e le orecchie.
  • Usare gli occhiali da sole in modo da proteggere gli occhi e la pelle circostante.
  • Iniziare l’esposizione in modo graduale, per abituare la pelle e ridurre il rischio di scottature.

Gli effetti dei raggi UV sono più intensi in alta montagna, dove lo strato di atmosfera, che normalmente assorbe parte delle radiazioni nocive, è più sottile. Per questo motivo è importante proteggersi anche in inverno: la neve, così come la sabbia e l’acqua del mare o dei laghi, riflette i raggi solari amplificandone l’azione.

Non va inoltre dimenticato che la pelle di bambini e anziani è più sensibile e delicata, ed è fondamentale tenerne conto sia nella scelta della protezione solare sia per l’esposizione. Nei primi 18 mesi di vita, è bene evitare completamente l’esposizione diretta al sole, poiché a questa età la pelle dei bambini non ha ancora sviluppato le difese per proteggersi dai raggi UV.

Proteggere la pelle al sole significa prima di tutto applicare una protezione solare adeguata al proprio fototipo, ma ci si può aiutare anche dall’interno con l’alimentazione e specifici nutrienti essenziali per l’organismo e per la pelle.

Preparare la pelle attraverso una dieta ricca di antiossidanti, una corretta idratazione e l’uso di integratori ricchi di nutrienti essenziali e antiossidanti, è la chiave per ottenere un colorito uniforme e duraturo, mantenere l’abbronzatura ma soprattutto per evitare effetti sgradevoli come le scottature, contrastare i danni da fotoinvecchiamento e conservare una pelle giovane ed elastica.

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Bibliografia

Fondazione Veronesi. Creme solari: come scegliere quelle giuste e usarle bene. Consultabile all’indirizzo: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/oncologia/creme-solari-come-scegliere-quelle-giuste-e-usarle-bene

Gruppo San Donato. What foods help tanning? Consultabile all’indirizzo: https://www.gsdinternational.com/news/what-foods-help-tanning

Healthline. What’s the Difference Between UVA and UVB Rays? Consultabile all’indirizzo: https://www.healthline.com/health/skin/uva-vs-uvb

Humanitas Research Hospital. Fotoinvecchiamento. Consultabile all’indirizzo: https://www.humanitas.it/malattie/fotoinvecchiamento/

Humanitas Research Hospital. Tanning: Can Nutrition Enhance It? Consultabile all’indirizzo: https://www.humanitas.net/news/tanning-can-nutrition-enhance-it/

I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele. Sole e prevenzione: i consigli per esporsi al sole in sicurezza. Consultabile all’indirizzo: https://www.hsr.it/news/2023/luglio/prevenzione-tumori-cutanei-sole-cosa-fare

Skin Cancer Foundation. UV Radiation & Your Skin The Facts. The Risks. How They Affect You. Consultabile all’indirizzo: https://www.skincancer.org/risk-factors/uv-radiation/

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