Mente esausta: come combattere la stanchezza mentale
Stress, ritmi frenetici e abitudini scorrette possono causare stanchezza mentale. Scopriamo insieme come riconoscerne i sintomi e ritrovare energia con l’aiuto dei rimedi naturali.
La stanchezza mentale è una sensazione di affaticamento, pesantezza e mancanza di energia mentale che si verifica quando il cervello è impegnato in compiti e attività che implicano un elevato sforzo cognitivo, alti livelli di attenzione e concentrazione, e un’elaborazione di grandi quantità di informazioni.
Può succedere quando si studia, si lavora o si rimane concentrati per diverse ore di seguito, se si è costantemente chiamati a prendere decisioni importanti e gestire responsabilità, preoccupazioni o altri tipi di stress, sia al lavoro sia a casa.
E se, a causa dei ritmi frenetici imposti dal mondo in cui viviamo oggi, tra il lavoro e i mille impegni, è quasi normale sentirsi stanchi, i problemi nascono quando non riusciamo a gestire bene le nostre risorse, la stanchezza diventa eccessiva e influisce sulla vita quotidiana. Per questo è importante imparare a riconoscere i segnali che ci avvisano quando è il momento di prendere una pausa.
In questo articolo vedremo quali sono i sintomi a cui prestare attenzione, le cause del sovraccarico mentale e come superare la stanchezza con l’aiuto dei rimedi naturali.
Sintomi della stanchezza mentale
La stanchezza mentale è il modo con cui il cervello ci avvisa che sta esaurendo le risorse e non può continuare a lavorare allo stesso ritmo o intensità, invitandoci al riposo. Il sovraccarico mentale può causare:
- difficoltà di memoria e attenzione;
- mancanza di concentrazione;
- difficoltà di pianificazione e nel prendere decisioni;
- lentezza di pensiero;
- sonnolenza.
Può inoltre avere effetti sul comportamento e sulla sfera emotiva, portando a un calo del rendimento a scuola o al lavoro, problemi a mantenere gli impegni personali e lavorativi, irritabilità, scarsa pazienza e nervosismo. Può infine incidere sulla sfera fisica causando disturbi quali mal di testa, dolori muscolari e una sensazione di affaticamento generalizzato. Quando la mente è esausta, anche il corpo perde vigore facendo sembrare qualsiasi attività più faticosa di quanto sia realmente.

Cause della stanchezza mentale
Le cause della stanchezza mentale sono diverse e possono variare da una persona all’altra, ma è possibile suddividere le più comuni in tre categorie principali.
- Sovraccarico cognitivo. Si verifica quando la mente è sottoposta a troppi stimoli oppure è costretta a svolgere attività intense o impegnative senza concedersi il necessario riposo. Oltre ai ritmi di vita, ci sono alcune cattive abitudini che peggiorano il dispendio di risorse mentali, tra cui il multitasking. Benché l’idea di fare più cose in contemporanea ci dia l’illusione di essere più produttivi, in realtà ci rende meno efficienti, perché il continuo passaggio da un’attività all’altra riduce la concentrazione e aumenta la probabilità di commettere errori. Anche l’esposizione continua a notifiche, messaggi e altre distrazioni digitali assorbe energie, appesantendo il carico mentale.
- Stress. Tutti in un qualche momento lo abbiamo provato. Lo stress è la risposta psicofisica con cui l’organismo reagisce di fronte a situazioni nuove, minacce percepite o compiti particolarmente difficili, mettendo la mente in allerta e preparandoci ad affrontare la sfida imminente. Ma quando lo stress diventa cronico, il cervello rimane in uno stato continuo di attivazione, consumando enormi quantità di energia. Comportamenti come il rimuginio mentale, che spingono a concentrare l’attenzione su pensieri negativi, paure e preoccupazioni, aumentano lo stress e assorbono risorse cognitive, intensificando il sovraccarico mentale.
- Stile di vita. Ritmi frenetici e aspetti come un’alimentazione poco equilibrata, un’idratazione insufficiente e la sedentarietà contribuiscono ad abbassare i livelli di energia mentale e aumentare l’affaticamento del cervello. Anche un sonno discontinuo influisce sulle funzioni cognitive: mentre dormiamo, la mente si ristora, rigenera le risorse necessarie per affrontare la giornata, immagazzina le informazioni e consolida i ricordi. Ecco perché, a lungo andare, la carenza di sonno non si limita a causare stanchezza fisica e mentale, ma può anche ridurre la capacità di concentrazione, causare difficoltà di apprendimento e compromettere memoria e attenzione.
Strategie per ridurre il carico mentale e combattere la stanchezza
Esistono diverse strategie che possiamo adottare per combattere la stanchezza mentale: riflettere sullo stile di vita e provare a modificarlo è senz’altro il primo passo da compiere e un buon modo per agire direttamente sulle cause. Può poi risultare utile ricorrere a tecniche di gestione che aiutano a sentirsi più riposati e pronti ad affrontare lo stress e le sfide della vita quotidiana. Ecco di seguito alcuni consigli.
- Evitare i comportamenti che aggravano il carico mentale, come il multitasking.
- Provare a eliminare i fattori stressanti, rallentando i ritmi imposti dalla vita lavorativa e domestica, imparando a prendersi una pausa e riservando ogni giorno un po’ di tempo per sé.
- Non sottovalutare l’importanza del sonno, adottando buone abitudini che aiutino a dormire meglio e a sufficienza.
- Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, in modo da fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare correttamente. Per evitare cali di energie è inoltre importante mangiare a sufficienza, fare spuntini regolari, magari scegliendo alimenti energizzanti, e mantenersi idratati.
- Praticare regolarmente attività fisica, perché oltre a fare bene al corpo, l’esercizio aiuta a combattere lo stress, migliorare la memoria e la concentrazione e contrastare la stanchezza fisica e mentale. Non è necessario allenarsi intensamente per ore: è sufficiente una passeggiata all’aria aperta o un giro in bicicletta per ricaricare le batterie e sentirsi più calmi e rilassati.
- Adottare strategie di pianificazione delle attività è un buon metodo per ottimizzare la gestione delle energie mentali, in quanto consente di organizzare le giornate in base ai momenti di maggiore produttività, programmando le attività impegnative quando i livelli di concentrazione sono più elevati, e permette di posticipare i compiti meno urgenti per alleggerire la propria agenda.
Provare tecniche di rilassamento e di meditazione per favorire la calma mentale e alleviare stress e tensioni. Pratiche come la mindfulness aiutano ad aumentare la consapevolezza, concentrarsi sul presente e potenziare l’attenzione, rigenerando la mente, migliorando l’umore e il benessere generale.

Rimedi naturali per la stanchezza mentale
Pur facendo il possibile per affrontare la stanchezza mentale, può capitare a tutti, prima o poi, di vivere periodi particolarmente stressanti, a causa dell’accumularsi di impegni, scadenze, responsabilità o preoccupazioni. In questi casi, possono venirci in soccorso i rimedi naturali con principi attivi vegetali che aiutano a gestire lo stress psicologico e a superare la stanchezza fisica e mentale. Eccone alcuni.
- Ginseng americano. È una pianta erbacea perenne che cresce nell’America nord-orientale, di cui si utilizzano le radici, che possono essere consumate fresche o sotto forma di estratto essiccato, da usare per decotti, infusi o come ingrediente di integratori alimentari. Ricco di ginsenosidi, è utilizzato come tonico-adattogeno; ciò significa che aiuta a rinvigorire il corpo e la mente e supporta l’organismo nel combattere lo stress e la stanchezza fisica e mentale. Può inoltre contribuire all’aumento dell’attenzione e al miglioramento della memoria.
- Guaranà. È una pianta rampicante sempreverde originaria dell’Amazzonia, di cui si utilizzano i semi essiccati e polverizzati. Da secoli utilizzata dalle popolazioni indigene come stimolante, oggi trova impiego come tonico contro la stanchezza fisica e mentale con effetti positivi sui tempi di reazione e sull’accuratezza dei compiti cognitivi. Oltre a essere utilizzato come integratore alimentare, spesso associato ad altre sostanze vegetali, il guaranà si trova anche fra gli ingredienti di base di alcune bevande energizzanti per la sua ricchezza di caffeina.
- Aronia melanocarpa. È un arbusto deciduo originario del Nord America, ma molto diffuso anche nel Nord-Est Europa. Produce piccole bacche di colore viola scuro, simili ai mirtilli ricchissime in Antociani che conferiscono questa colorazione.
- Aronia è utile come ricostituente, e grazie alla sua azione di sostegno, aumenta l’energia mentale e favorisce il miglioramento della concentrazione.
Non sempre è facile riconoscere i segnali della stanchezza mentale e, a volte, ce ne accorgiamo solo quando il rendimento e il benessere generale ne risentono. Se ignorata, nel lungo periodo, la carenza di energia mentale può avere effetti importanti sul benessere mentale e fisica, e sulla qualità di vita.
Dormire a sufficienza, mantenersi attivi, seguire un’alimentazione equilibrata e ritagliarsi del tempo per il relax sono metodi utili per gestire e contrastare il sovraccarico mentale. Anche la natura ci offre alcuni alleati preziosi, grazie a piante come il Ginseng americano, il Guaranà e l’Aronia, veri e propri booster di energia per la mente, utili superare la stanchezza fisica e mentale nelle situazioni di maggiore impegno cognitivo.
Ricordiamo tuttavia che, se la sensazione di stanchezza persiste a lungo o è accompagnata da altri disturbi, è sempre consigliabile rivolgersi al medico.
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Bibliografia
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