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FederSalus: “sugli integratori alimentari a base di mirtillo molta confusione e critiche strumentali”

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Milano, 7 aprile 2011 – Sollecitata dalla pubblicazione di articoli che riprendono l’inchiesta realizzata da Altroconsumo sugli integratori alimentari contenenti mirtillo nero, FederSalus, Federazione Nazionale Produttori Prodotti Salutistici, interviene per fare chiarezza ed evitare che imprecisioni e travisamenti possano generare confusione presso l’opinione pubblica.
Fatta salva la libertà di sottoporre ad autonome verifiche sperimentali l’effettiva corrispondenza tra la composizione dei prodotti in commercio e le indicazioni salutistiche riportate sulle confezioni, così come il diritto a esprimere opinioni e giudizi sulle risultanze ottenute, FederSalus non può esimersi dal ravvisare errori e forzature in una trattazione orientata a dimostrare l’insufficienza delle evidenze scientifiche a supporto dell’efficacia degli integratori alimentari, nonché la loro sostanziale inutilità.
Innanzitutto, la tesi secondo cui gli integratori alimentari sono inutili in quanto non hanno alcun comprovato effetto nutrizionale e/o fisiologico contrasta con le verifiche condotte da una autorità scientifica super partes qual è l’agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che di recente ha valutato scientificamente una lista di sostanze-effetti presenti in alimenti e integratori, dando parere positivo proprio sulla scorta di evidenze scientifiche.

Inoltre, negli articoli viene proposta a più riprese, anche con il supporto del parere della biologa nutrizionista Laura Rossi, la tesi che non esista una correlazione dimostrata tra assunzione di supplementi di mirtillo e benefici alla vista. Tale affermazione appare incongrua alla luce di un dibattito scientifico che sul punto è particolarmente ricco, vivace e tutt’altro che esaurito, come dimostra la bibliografia di cui dispone FederSalus: 60 studi di primaria importanza sugli effetti del Vaccinium mytillus pubblicati tra il 2001 e il 2008. Al di là delle inesattezze, FerderSalus ravvisa nei rilievi mossi agli integratori contenti mirtillo nero la presistente confusione di ruoli e finalità tra farmaci e integratori alimentari.

Per dovere di chiarezza, FederSalus ricorda che i farmaci sono definiti dalla Direttiva 2001/83 come sostanze o composizioni somministrate per ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche dell’uomo, esercitando un’azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero per stabilire una diagnosi medica, e presentate come aventi proprietà curative o profilattiche delle malattie umane.
Di converso, gli integratori alimentari sono definiti dalla Direttiva UE 2002/46, recepita con il D. Lgs 169/04, come alimenti destinati a integrare la dieta normale, costituenti una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico. Tale distinzione è rafforzata dalla disposizione contenuta nell’articolo 6, comma 2 del D.Lgs, laddove vieta qualsiasi indicazione o messaggio idoneo ad attribuire agli integratori proprietà terapeutiche o capacità di prevenzione o cura delle malattie umane.
FederSalus, in quanto associazione rappresentativa delle aziende del settore, è chiamata a confrontarsi quasi quotidianamente con gli effetti di questa erronea sovrapposizione di funzioni che finisce per confondere proprio il consumatore. Per questo motivo, FederSalus è da tempo impegnata nel promuovere a tutti i livelli una migliore conoscenza sui benefici e sulle corrette modalità d’uso degli integratori alimentari.

FederSalus, inoltre, collabora con la ricerca scientifica e le istituzioni nazionali ed europee allo scopo di definire un chiaro inquadramento degli integratori alimentari come categoria intermedia tra farmaci ed alimenti, così da fornire a consumatori, medici e farmacisti tutte le garanzie e le indicazioni per un utilizzo razionale e, di conseguenza, funzionale degli integratori nell’ambito di un sano stile di vita.
 

(fonte: FederSalus)

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