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Cuore in vacanza con il giusto ritmo

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Il cuore non va in vacanza e per evitare che gli eccessi lo facciano battere troppo forte A.L.F.A (Associazione lotta alla fibrillazione atriale), all’interno della sua campagna contro la fibrillazione atriale, stila alcune raccomandazioni importanti:

– evitare eccessi alimentari ed alcolici, soprattutto la sera, perché i disturbi gastrici possono causare la fibrillazione atriale

– mangiare molta frutta e incrementare l’introduzione di elettroliti, in particolare potassio

– preferire un’alimentazione a base di pesce azzurro, ricco di Omega-3 che hanno un effetto antiaritmico

– non cambiare continuamente tipo di alimentazione (potrebbe interferire con l’effetto degli anticoagulanti)

– bere molto, soprattutto succhi di frutta, ma evitare il succo di pompelmo se si è in terapia con dronedarone

– non fare sforzi sotto il sole perché la perdita di potassio legata a sudorazione favorisce le aritmie

– evitare viaggi lunghi e stressanti

– evitare il bagno in acqua fredda che può aumentare la pressione arteriosa

– evitare le alte quote in montagna (oltre i 2000 metri) soprattutto se si soffre d’ipertensione

– evitare le arrabbiature e le forti emozioni perché l’ipertono simpatico, con la relativa scarica di catecolamine, può causare aritmie.
 

(fonte: Dal sito Farmacista 33 – luglio 2011)

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