Consigli per stare bene • 17 febbraio 2023

Delicatezza e un mix di erbe per combattere la pigrizia intestinale

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La stipsi è un disturbo che ha riflessi sul benessere psico-fisico. Infatti, non solo appesantisce l’organismo e provoca gonfiore, ma condiziona anche l’umore, rallenta le normali attività, accentua la stanchezza e provoca nervosismo e irritabilità

Sedentarietà, alimentazione carente di fibre e tendenza a bere poca acqua, sono queste le cause principali della stitichezza che affligge circa 13 milioni di italiani.

Per quanto riguarda le donne, che ne sono colpite in una percentuale tre volte superiore a quella degli uomini, conta però anche l’aspetto psicologico: lo stretto legame tra cervello e intestino, che viaggia attraverso i neurotrasmettitori, in caso di ansia o stress contribuisce a favorire la stipsi, poiché altera l’equilibrio del microbiota intestinale.
Ad aggravare la situazione concorrono poi altri fattori come la fretta e l’imbarazzo nell’utilizzare i bagni pubblici.

Se bere molta acqua, fare esercizio fisico e mangiare più verdure è certo di grande aiuto, non bisogna infatti dimenticare quanto sia importante dedicare il giusto tempo alle funzioni intestinali.
Tutt’altro che un semplice fastidio, la stipsi incide sulla qualità della vita, provoca disagio e compromette l’efficienza psico-fisica.

Per questo al bisogno può essere utile ricorrere all’aiuto di alcune piante che, oltre a favorire il transito intestinale, svolgono un’azione emolliente e lenitiva sulla mucosa intestinale e ammorbidiscono le feci.

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