Prurito intimo: consigli e rimedi naturali per ritrovare il benessere
Dalle cause più comuni ai consigli per alleviarlo e prevenirlo: scopriamo insieme come affrontare il prurito intimo per ritrovare comfort e benessere.
Il prurito è una sensazione sgradevole e fastidiosa che provoca il desiderio di grattarsi. Può interessare qualsiasi parte del corpo e, quando colpisce la zona genitale, si parla di prurito intimo. Si tratta di un disturbo molto diffuso che può comparire in qualsiasi fase della vita della donna, ma tende a essere più frequente durante l’età fertile e la menopausa.
Capire perché si manifesta e come intervenire è il primo passo per stare meglio. In questo articolo scopriremo quali sono le possibili cause del prurito intimo, come affrontarlo con l’aiuto dei rimedi naturali e come prevenirlo adottando alcune buone abitudini.
L’importanza della flora batterica vaginale
Prima di esaminare le cause del prurito e del fastidio intimo, può essere utile fare un breve cenno alla flora batterica vaginale e al suo ruolo nella salute femminile. Per flora vaginale si intende l’insieme di microrganismi (batteri, e funghi) che normalmente risiedono nella vagina. Per la stragrande maggioranza, è composta da batteri lactobacilli che, grazie alla produzione di acido lattico, contribuiscono ad abbassare il pH e a creare un ambiente acido, sfavorevole alla proliferazione di altri microrganismi potenzialmente nocivi.
Fattori come lo stress, il caldo, i cambiamenti ormonali (ad es. durante la gravidanza o la menopausa) o un indebolimento del sistema immunitario possono però compromettere questo delicato equilibrio, portando a un’alterazione del pH vaginale e allo sviluppo di infezioni associate a sintomi fastidiosi come prurito e bruciori intimi.
Una flora vaginale sana è la prima linea di difesa contro le aggressioni esterne ed è quindi importante mantenerla in equilibrio seguendo uno stile di vita salutare e alcuni semplici consigli che vedremo in seguito.
Prurito intimo: quali sono le cause
Le cause del prurito intimo sono diverse e possono essere suddivise in due macrocategorie: cause infettive e cause non infettive.
- Cause infettive. Le infezioni rappresentano una delle cause principali del prurito. Possono essere provocate da funghi o batteri e sono favorite da un’alterazione della flora batterica vaginale. In questi casi, il prurito è in genere accompagnato da bruciore alle parti intime, dolore, arrossamenti, sensazione di gonfiore e perdite anomale.
- Cause non infettive. Comprendono fattori legati ad abitudini e allo stile di vita che possono provocare irritazione o infiammazione intima. Tra questi rientrano:
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- Scorretta igiene intima: una pulizia insufficiente può portare a un accumulo di sporco, sudore e batteri nell’area genitale, favorendo la comparsa di irritazioni e la proliferazione di microrganismi nocivi. Anche una pulizia troppo frequente o l’uso di saponi o detergenti aggressivi possono alterare la naturale barriera protettiva della pelle e il pH vaginale, esponendo le parti intime alle aggressioni esterne.
- L’uso di indumenti troppo aderenti o biancheria intima sintetica, il contatto con assorbenti durante le mestruazioni o tenere addosso il costume bagnato per molte ore.
- Reazioni a prodotti per l’igiene personale, come saponi o salviettine profumate, sostanze chimiche, detersivi o ammorbidenti per tessuti.
- Alimentazione poco equilibrata, ricca di grassi, zuccheri o lieviti che possono alterare la flora batterica vaginale e agevolare la proliferazione di batteri e funghi.
- Cambiamenti ormonali, che si verificano durante il ciclo mestruale o in determinate fasi della vita della donna, come la gravidanza o la menopausa. Durante la gravidanza, le variazioni ormonali possono modificare il microambiente vaginale e rendere i tessuti più secchi e meno elastici, aumentando le probabilità di sviluppare prurito e il rischio di infezioni intime. In menopausa, il calo degli estrogeni è accompagnato da un assottigliamento dei tessuti dell’area genitale e da una riduzione delle secrezioni che portano a loro volta a una minore lubrificazione vaginale e a secchezza intima. Tutti questi cambiamenti possono promuovere la comparsa di prurito e rossore intimo.
- Stress: pur non essendo una causa diretta del prurito, può influire sul sistema immunitario e predisporre allo sviluppo di infezioni o portare a comportamenti poco salutari (come un’alimentazione non equilibrata), con effetti sulla salute della pelle.

Prurito intimo: come alleviarlo
Il prurito intimo può creare disagio e rovinare la tranquillità delle giornate. Anche se, per risolvere completamente il problema, è fondamentale individuarne la causa, è possibile fare ricorso ad alcuni rimedi per alleviare il fastidio ed eliminare il desiderio di grattare. Ecco alcuni consigli:
- Osservare una corretta igiene intima, mantenendo pulita l’area dei genitali e cambiando gli slip almeno una volta al giorno.
- Scegliere detergenti delicati, specifici per le parti intime, privi di profumazioni e altre sostanze potenzialmente irritanti.
- Utilizzare biancheria in cotone per far traspirare la pelle ed evitare gli indumenti attillati che possono sfregare sulle parti intime. Questo consiglio vale anche come misura preventiva.
- Evitare di grattare l’area interessata dal prurito. Anche se sembra dare un sollievo temporaneo, può lasciare graffi ed escoriazioni peggiorando ulteriormente l’irritazione e l’infiammazione.
- Fare sciacqui o impacchi con acqua fredda. Benché non si tratti di un rimedio risolutivo, può indurre un effetto calmante e lenitivo. L’applicazione di acqua o di un impacco freddo è infatti in grado di ridurre temporaneamente il flusso sanguigno verso l’area interessata, diminuendo l’irritazione e il prurito.
- Utilizzare creme lenitive che possono contribuire ad attenuare la sensazione di prurito delle parti intime esterne e proteggere la pelle.
Ed è proprio nella scelta delle creme lenitive che può venirci in soccorso la natura, con principi attivi che aiutano ad alleviare il fastidio e a migliorare il benessere della pelle. Tra questi troviamo:
- Acmella. È una pianta erbacea dai caratteristici fiori gialli a forma di piccolo cono, con un centro rosso scuro. Originaria del Brasile, è oggi diffusa anche in Africa, India e in altre zone del mondo. Dalle foglie e dai fiori si ottiene un estratto ricco di flavonoidi e spilantolo, sostanze note per la loro capacità di lenire la pelle irritata in caso di ulteriori fastidi.
- Zanthoxylum. Conosciuto anche come pepe di Sichuan, è una pianta diffusa in diversi Paesi asiatici, tra cui Cina, Giappone e India. Noto per gli utilizzi come spezia in cucina, dai suoi frutti si ricava un estratto che trova impiego in prodotti per pelli sensibili e irritate per le sue proprietà calmanti e lenitive del prurito.
- Estratto di Cranberry, utile per la protezione della zona intima esterna e per il riequilibrio del microbiota cutaneo.
L’effetto combinato di queste piante può essere rafforzato da altri ingredienti naturali come l’olio di mandorle e la calendula che, grazie alle loro note proprietà emollienti, idratanti e lenitive, possono donare ulteriore sollievo e comfort.
Prurito intimo delle parti esterne: come prevenirlo
Prevenire la comparsa di prurito e bruciori intimi è possibile, grazie ad alcune buone abitudini che riducono le probabilità di sviluppare infezioni e irritazioni. È essenziale mantenere una buona igiene intima, seguendo le regole indicate di seguito:
- Fare il bidet almeno una volta al giorno, e anche di più durante le mestruazioni.
- Sciacquarsi bene per evitare che rimangano residui di detergente e asciugarsi accuratamente: è infatti importante mantenere le parti intime ben asciutte per evitare il proliferare di germi.
- Lavarsi e asciugarsi partendo dalla vagina e andando verso l’ano e mai viceversa, in modo da evitare il contatto con i batteri intestinali.
- Utilizzare detergenti specifici per le parti intime, che non alterino il pH vaginale e siano privi di profumazioni e altre sostanze potenzialmente irritanti.
- Non usare assorbenti e salvaslip al di fuori dei giorni del ciclo, perché un ambiente caldo e umido favorisce la proliferazione di microrganismi patogeni.
- Nei giorni del ciclo, cambiare spesso l’assorbente per evitare ristagni di sangue.
- Non condividere gli asciugamani o la biancheria intima con altre persone.
- Quando si è in viaggio, utilizzare salviettine intime formulate con detergenti delicati.
- Cambiare spesso la biancheria intima, soprattutto dopo l’attività fisica o quando fa molto caldo. Al mare o in piscina, evitare di tenere addosso per molte ore il costume bagnato.
Anche lo stile di vita può contribuire a prevenire la comparsa di fastidiosi disturbi intimi:
- L’alimentazione svolge un ruolo importante nel benessere intimo. Seguire una dieta equilibrata aiuta infatti a rafforzare le difese immunitarie e a mantenere in salute la flora batterica vaginale. È consigliabile limitare il consumo di grassi, zuccheri e lieviti, perché possono agevolare la proliferazione di funghi e batteri. Può invece risultare utile consumare regolarmente alimenti ricchi di probiotici, come yogurt, kefir e cibi fermentati, che sostengono lo sviluppo dei batteri “buoni”. Bere molta acqua ogni giorno promuove l’idratazione delle mucose e concorre al benessere delle zone intime.
- È inoltre essenziale prestare la giusta attenzione alla sfera fisica e mentale, cercando di ridurre i livelli di stress, dedicandosi ad attività rilassanti e destinando il giusto tempo al sonno e al riposo.
Ogni donna può trovarsi, prima o poi, a fare i conti con un fastidioso prurito intimo: nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo passeggero, che tende a scomparire spontaneamente, con una corretta igiene e con l’aiuto di rimedi naturali che mirano a lenire e a proteggere la pelle. È tuttavia importante ricordare che non va mai trascurato, soprattutto se è accompagnato da altri sintomi, come bruciore, perdite anomale o arrossamenti, se è molto intenso o se diventa persistente o ricorrente. In ogni caso è sempre bene consultare il medico, che saprà individuare la causa e scegliere il trattamento più adeguato.
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