{"id":51150,"date":"2018-05-21T16:56:16","date_gmt":"2018-05-21T14:56:16","guid":{"rendered":"https:\/\/biosline.it\/\/?p=51150"},"modified":"2021-03-04T16:35:57","modified_gmt":"2021-03-04T15:35:57","slug":"vitamina-d-connessa-a-rischio-diabetico-evidenze-in-aumento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/vitamina-d-connessa-a-rischio-diabetico-evidenze-in-aumento\/","title":{"rendered":"Vitamina D connessa a rischio diabetico? Evidenze in aumento"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.biosline.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51150\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p><strong>I soggetti con bassi livelli di vitamina D potrebbero presentare un incremento del rischio di diabete di tipo 2<\/strong>. Lo suggerisce l\u2019analisi di pi\u00f9 di 900 soggetti tramite la quale \u00e8 stato riscontrato che un livello di 25-OHD superiore a 30 ng\/ml comporta un rischio di diabete pari ad un terzo rispetto a valori inferiori, e se la concentrazione di 25-OHD arriva al di sopra di 50 ng\/ml il rischio scende ad un quinto, come affermato dall\u2019autrice Sue Park dell\u2019universit\u00e0 nazionale di Seoul.<\/p>\n<p>La natura epidemiologica dello studio, tuttavia, non consente di stabilire rapporti di causalit\u00e0. Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire se elevati livelli di 25-OHD possano prevenire il diabete di tipo 2 o la transizione da prediabete a diabete, ma il presente studio si unisce alle ricerche passate nel suggerire la presenza di una forte associazione.<br \/>\nNelle ricerche precedenti i dati in materia non sono stati univoci, e sinora non erano disponibili dati su concentrazioni di 25-OHD prossime al limite del range di normalit\u00e0. Nel complesso \u00e8 stato riscontrato che il 77% degli adulti statunitensi presentano deficit di vitamina D, e la prevalenza \u00e8 raddoppiata dal 1980.<\/p>\n<p>Nel campione studiato, peraltro, la prevalenza dei deficit di vitamina D potrebbe essere inferiore al solito,dato che esso \u00e8 stato raccolto nella California meridionale, una zona soleggiata ed in cui il bel tempo dura tutto l\u2019anno, e caratterizzata inoltre da elevati standard educativi, livelli socioeconomici superiori ed elevata prevalenza della razza bianca. (<em>PLoS One<\/em>. 2018; 13: e0193070)<\/p>\n<p><strong>Fonte: sito Popular Science<\/strong>\u00a0&#8211;&gt; <a href=\"https:\/\/www.popsci.it\/canali-medicina\/diabete-glucometri\/vitamina-d-connessa-a-rischio-diabetico-evidenze-in-aumento.html?tck=D704B705-59D2-40AE-A00C-E55CB411D617\">vai alla pagina web originale<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano.I soggetti con bassi livelli di vitamina D potrebbero presentare un incremento del rischio di diabete di tipo 2. Lo suggerisce l\u2019analisi di pi\u00f9 di 900 soggetti tramite la quale \u00e8 stato riscontrato che un livello di 25-OHD superiore a 30 ng\/ml comporta un rischio di diabete pari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51172,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[86],"tags":[],"class_list":["post-51150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}