{"id":26911,"date":"2016-09-27T10:37:10","date_gmt":"2016-09-27T08:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/biosline.it\/\/?p=26911"},"modified":"2021-03-04T16:39:04","modified_gmt":"2021-03-04T15:39:04","slug":"resistenza-batterica-le-strategie-migliori-per-contrastarla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biosline.it\/en\/resistenza-batterica-le-strategie-migliori-per-contrastarla\/","title":{"rendered":"Resistenza batterica, le strategie migliori per contrastarla"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.biosline.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26911\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p>La resistenza antimicrobica (Amr) pone sfide significative, ma esistono strategie per ridurre gli effetti dei germi multiresistenti, secondo uno studio pubblicato su <strong>Jama (The Journal of the American Medical Association)<\/strong>. Gli antibiotici hanno rivoluzionato la pratica della medicina, ma la resistenza antimicrobica rischia di ostacolare e addirittura invertire alcuni di questi progressi. \u00abNegli Stati Uniti, gli organismi resistenti causano pi\u00f9 di due milioni di infezioni e circa 23.000 morti l&#8217;anno. In Europa, la resistenza antimicrobica \u00e8 responsabile di circa 25.000 decessi all&#8217;anno\u00bb dice Anthony Fauci del National Institutes of Health a Bethesda in Maryland, che assieme ai colleghi ha svolto uno studio di revisione per identificare i fattori associati alla resistenza antimicrobica e l&#8217;attuale epidemiologia degli organismi multiresistenti pi\u00f9 importanti, nonch\u00e9 le possibili soluzioni.<br \/>\n\u00abDi 217 articoli selezionati, 103 sono stati inseriti nella revisione\u00bb scrivono gli autori, sottolineando che <strong>l&#8217;aumento di resistenza antimicrobica dipende da un insieme eterogeneo di fattori, tra cui l&#8217;uso inappropriato di antibiotici nella pratica clinica e al di fuori del settore sanitario, oltre a caratteristiche genetiche intrinseche ai batteri<\/strong>. \u00abIl problema \u00e8 stato aggravato da incentivi economici inadeguati allo sviluppo farmaceutico di nuovi agenti antimicrobici\u00bb riprende Fauci. <strong>Secondo gli autori, dal momento che la resistenza batterica agli antibiotici \u00e8 inevitabile, la risposta alla minaccia viene da strategie innovative per identificare e sviluppare nuovi farmaci, vaccini e altri interventi immunitari profilattici, mettendo a punto metodi di trattamento che prevedono un minore ricorso agli antibiotici noti per indurre resistenza antimicrobica<\/strong>. Per fare qualche esempio, i ricercatori ricordano i metodi di sintesi chimica di nuovi antibiotici, ma anche le tecnologie di diagnosi rapida da utilizzare negli ospedali per individuare tempestivamente la causa delle infezioni riducendo la prescrizione non necessaria di antibiotici, uno dei principali catalizzatori della resistenza. \u00abSforzi internazionali in questa direzione, supervisionati dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, sono gi\u00e0 in corso\u00bb afferma Fauci. E conclude: \u00abSenza una risposta coordinata, l&#8217;era post-antibiotica presagita da tanti diventerebbe una possibilit\u00e0 concreta e alquanto minacciosa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong><a href=\"https:\/\/jama.jamanetwork.com\/article.aspx?articleid=2553454\">\u00a0<strong>Jama &#8211; Journal of\u00a0he American Medical Association<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano.La resistenza antimicrobica (Amr) pone sfide significative, ma esistono strategie per ridurre gli effetti dei germi multiresistenti, secondo uno studio pubblicato su Jama (The Journal of the American Medical Association). 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