Piante e ingredienti

Le piante per contrastare la ritenzione idrica e depurare

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VOGLIA DI LEGGEREZZA

Alcune piante come la Betulla, l’Equiseto e la Pilosella possiedono naturali proprietà drenanti utili a contrastare la ritenzione idrica, mentre il Tarassaco e il Tamarindo possono contribuire a depurare l’organismo.

Quando si parla di ritenzione idrica si intende la tendenza dell’organismo a trattenere i liquidi. È un problema abbastanza diffuso, che interessa soprattutto le donne già a partire dall’adolescenza per effetto dell’azione degli ormoni, e che, nella maggioranza dei casi, è accentuato da una alimentazione e uno stile di vita sbagliati.

Sovrappeso, fumo, alcool, eccesso di sale o di zucchero, contribuiscono ad aggravarlo, come anche la sedentarietà. Al contrario, l’esercizio fisico, in particolare quello aerobico, ha il vantaggio di favorire la circolazione, rinforzare il microcircolo e quindi stimolare il drenaggio.

Così pure fa bene bere molta acqua (almeno due litri al giorno) e consumare più fibre, cioè verdura e frutta, che aiutano la funzionalità intestinale e quella urinaria.

In primavera, quando per effetto della temperatura più calda il problema tende ad accentuarsi, provocando edemi e gonfiori diffusi soprattutto nelle zone con più accumuli adiposi (addome, glutei, gambe ecc.) può essere utile anche ricorrere ad alcune sostanze vegetali: per esempio, la linfa di Betulla, che si estrae dal tronco dell’omonima pianta, e la Lespedeza, una pianta di origine nordamericana, hanno spiccate proprietà drenanti, mentre il Tarassaco e il Tamarindo hanno qualità digestive e depurative.

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