Consigli per stare bene

La qualità del sonno conta per l’umore e l’efficienza mentale

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Dormire bene e più profondamente per pensare e sentirsi meglio

Possiamo dormire anche meno delle 7-9 ore consigliate, l’importante è che il sonno sia profondo e continuo.
La conferma arriva dall’ultima ricerca condotta dalla divisione di Neuroscienze Cognitive dell’università Tohoku di Sendai: è più importante la qualità del sonno che il numero di ore dormite. Un buon riposo senza interruzioni aiuta, infatti, a combattere la stanchezza mentale, l’ansia, il nervosismo e migliora la concentrazione. Al contrario, dormire male stressa il cervello, mette a rischio le capacità decisionali, peggiora l’umore e diminuisce le nostre difese immunitarie. Ma perché sempre più persone soffrono di insonnia? Colpevole è spesso l’abitudine di andare a dormire senza “scaricare” la tensione nervosa: in questi casi basta adottare qualche tecnica di rilassamento. Ma ad influire sul sonno è anche l’eccessivo consumo di sostanze eccitanti (caffè, tè ecc.), la camera troppo calda, i rumori di fondo e la tendenza a utilizzare fino all’ultimo il cellulare, che emette una luce capace di interferire con l’ormone del sonno, la melatonina. Per aiutarci in questi casi possiamo fare ricorso ad alcune piante, come la Valeriana, la Passiflora e l’Escolzia, che favoriscono sonno e rilassamento in modo naturale.

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