Consigli per stare bene

La D3 amica dei vegani

< 1 min

Quando integrare la vitamina D

È CONOSCIUTA SOPRATTUTTO COME LA VITAMINA DELLE OSSA, perché contribuisce al corretto assorbimento e utilizzo del Calcio e del Fosforo, che sono i minerali fondamentali dello scheletro e dei denti, ma la vitamina D svolge un ruolo fondamentale in molte altre funzioni utili a garantire il benessere generale, compreso il buon funzionamento dei muscoli e del sistema immunitario. Il nostro organismo la ricava in minima parte dal cibo: sotto forma di colecalciferolo (vitamina D3) dagli alimenti di origine animale (soprattutto pesci grassi come salmone, sgombro, aringa) e sotto forma di ergacalciferolo (vitamina D2) dalla frutta e dalla verdura. Ma la prima, che è quella più attiva, deriva in larga parte dalla trasformazione che una particolare provitamina presente nella cute, il deidrocolesterolo, subisce in seguito all’esposizione ai raggi UVB. Per questo esporsi correttamente al sole fa così bene al nostro organismo! Un inadeguato apporto di vitamina D3 aumenta il rischio di problemi ossei per cui, come accade nelle donne in post menopausa, se ne consiglia spesso un’integrazione mirata.

Una fonte nei licheni
Sotto forma di olio, la vitamina D3 si può estrarre anche dai licheni, in particolare il Lichene islandico, che è una particolare forma simbiotica tra un fungo e i cianobatteri (batteri fotosintetici, produttori di ossigeno, chiamati anche alghe azzurre) in grado di vivere in ambienti estremi e accumulare grandi quantità di nutrienti, tra cui la vitamina D3. Proprio per la sua origine, questa forma di vitamina D3 viene definita vegana ed è consigliata anche a chi non assume alimenti di provenienza animale.

condividi
Vuoi ricevere tutti i nostri consigli stagionali?