Consigli per stare bene

Curcuma, una spezia mille virtù

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DEI BENEFICI DELLA CURCUMA NE PARLAVA GIÀ IL MEDICO GRECO DIOSCORIDE NEL PRIMO SECOLO D.C

La polvere, che ha un elevato potere colorante, è ricca di principi funzionali a cui già 4500 anni fa la tradizione ayurvedica riconosceva numerosi benefici. In Occidente, invece, le sue proprietà sono state riconosciute molto più tardi. Il primo studio sulla sua attività biologica risale al 1949 e fino al 1990, secondo quanto riportato da PubMed (libreria governativa statunitense di medicina che raccoglie 27 milioni di pubblicazioni), sono state eseguite solo un centinaio di ricerche. Oggi, invece, sulla Curcuma si contano già circa 9700 pubblicazioni scientifiche a dimostrazione di quanto questa spezia, negli ultimi trent’anni, sia cresciuta nell’opinione scientifica tanto che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ne ha riconosciuto ufficialmente l’efficacia su alcuni disturbi digestivi. Molte di queste ricerche oggi ne evidenziano gli effetti antiossidante, epatoprotettivo, sulle funzioni articolari ecc. Tali proprietà derivano dai polifenoli e, soprattutto, dai curcuminoidi, i pigmenti che le conferiscono il caratteristico colore e di cui la curcumina è il composto più importante. Liposolubile e difficilmente assorbibile dall’intestino, questa sostanza va però assunta in forma liposomiale, cioè avvolta da sostanze grasse, quali i fosfolipidi, che ne favoriscono l’assimilazione e quindi l’assorbimento.

La curcuma ha dimostrato di avere effetti positivi sulla funzione digestiva, sul benessere del sistema digerente in generale e anche sulle funzioni del fegato, in particolare nei casi di alimentazione troppo ricca di grassi e quando il sovrappeso si concentra nella zona addominale. Non solo, è d’aiuto anche nelle funzioni articolari e per contrastare i disturbi del ciclo mestruale.

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